| IRITALE INTERROGA ZURLO SULL'ISITITUTO GRAVINA |
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Signor presidente certamente è a sua conoscenza – le cronache degli ultimi giorni ne hanno parlato molto- di una situazione allarmante che è scoppiata nel Paese circa le irregolarità nelle procedure di gare ed appalti che hanno determinato gravi irregolarità nell’aggiudicazione di lavori di notevole portata finanziaria. Situazione molto grave che ha determinato una giusta preoccupazione nel paese: corruzione, elargizione di lavori senza gare ad amici e di imprenditori che con grande disinvoltura corrompono addirittura magistrati ed alti funzionari dello Stato per accaparrarsi commesse.Signor Presidente, ma anche colleghi consiglieri, vorrei sottolineare che questo malcostume, come affermano ministri e deputati, giornalisti e cittadini, rappresentanti del clero e vertici istituzionali sono il frutto di una situazione gravissima ma anche la rappresentazione più evidente di un disagio diffuso cosi come testimoniano i moltissimi reati nella pubblica amministrazione venuti a conoscenza dalle indagini di magistrati che nel pieno svolgimento delle loro funzioni invece di essere elogiati per l’efficacia delle loro azioni, addirittura vengono insultati da chi dovrebbe dare il buon esempio nel rispettare le leggi ma soprattutto la Costituzione.Ebbene signor presidente,Lei ricorderà benissimo che in questa aula io ho già avuto modo di interessare, se pure con scarso successo, l’attenzione del consiglio su alcune questioni riguardanti la violazione delle procedure che spesso sono l’anticamera di reati contro la pubblica amministrazione.Non sono stato ascoltato, Lei stessi si è rifiutato di svolgere qualsiasi controlli su alcuni atti e addirittura ha rifiutato di interessare le autorità competenti al fine di verificare ipotesi di responsabilitàE’ chiaro che mi riferisco alla vicenda del Gravina il cui iter burocratico è stato caratterizzato , a mio avviso, da molte irregolarità.Lei ha già detto in tutte le situazioni che le cose sono a posto per cui a questo punto non mi resta che interrogarLa per sapere quanto segue:è vero che il piano triennale delle opere pubbliche è stato modificato dalla giunta pur essendo un atto di consiglio;è vero che il presidente della commissione di gara è stato nominato con atto di giunta e non dal RUP o in sua assenza dal direttore generale;è vero che la nomina di un componente della commissione è viziata come dall’artic. 84 del D.L. 163 e da altre situazioni soggettive riguardanti il soggetto interessato;è vero che il bando di gara sia stato pubblicato nell’assenza della piena disponibilità dell’area;è vero che il sito interessato interessati da emergenze archeologiche per cui si sarebbe dovuto procedere ad indagini tecniche preventive;è vero che il bando di gara prevedeva il rispetto del progetto preliminare e dei capitolasti annessi e tutto ciò non è stato rispettato;è vero che il contratto è stato stipulato in assenza dei pareri competenti;è vero che un componente della commissione ha collaborato con un assessore partecipando a gare per l’aggiudicazione di opere in enti pubblici;è vero che l’assessore Dattolo ha rimesso la delega all’edilizia scolastica nelle sue mani per la non condivisione dell’operato della struttura sull’adozione degli atti relativi alla vicenda in questione. Sergio IritaleGià Presidente della Provincia di Crotone |
