| 'NDRANGHETA : OMICIDIO FIGLIO BOSS A CROTONE , QUATTRO ARRESTI . INTERDETTO MEDICO CHE AIUTO' ESECUTORE ASSASSINIO |
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L'indagine che ha portato all'emissione delle misure cautelari è stata svolta dallo Sco e dalle Squadre mobili di Crotone e Catanzaro. I provvedimenti restrittivi, eseguiti nell'ambito di un'operazione denominata "Cape fear", riguardano uno dei presunti esecutori materiali dell'omicidio, attualmente detenuto, e le persone che lo avrebbero aiutato per sottrarsi alla cattura. La Dda di Catanzaro, che ha diretto le indagini, ha anche emesso una misura interdittiva nei confronti di un medico di Crotone accusato di avere prescritto al responsabile dell'omicidio di Megna una certificazione falsa per consentirgli di curarsi una ferita alla gamba che si procurò in occasione dell'agguato. Una scissione all'interno della cosca Megna portata avanti da Pantaleone Russelli, di 37 anni, un tempo uomo di fiducia del capo, Domenico. Sarebbe questo il movente dell'assassinio di Luca Megna, figlio di Domenico, per il quale la polizia ha eseguito quattro provvedimenti restrittivi, uno dei quali a carico dello stesso Russelli. Le altre ordinanze, emesse gal gip su richiesta della Dda di Catanzaro, riguardano Roberto Bartolotta (46), anchéegli, come Russelli, già detenuto; Alfredo Monteleone (35) e Antonio Franzé (37). Pantaleone Russelli sarebbe stato l'esecutore materiale dell'omicidio di Megna. L'accusa nei confronti degli alttri arrestati, invece, è di avere favorito Russelli con dichiarazioni fatte per coprirne le responsabilità nell'omicidio di Megna. Russelli, con l'omicidio di Megna, avrebbe tentato di assumere il comando della cosca, spalleggiato da altri componenti del gruppo criminale. Il medico coinvolto nell'inchiesta, S.N., di 50 anni, in servizio in una postazione di guardia medica, sospeso per due mesi dalla professione con un'ordinanza interdittiva, avrebbe consegnato a Russelli un certificato, intestandolo con un falso nome, per dargli la possibilità di recarsi nel pronto soccorso dell'ospedale di Crotone, dove gli fu curata una ferita alla gamba. Il 25 marzo del 2008 ci fu la risposta della cosca all'omicidio di Luca Megna con l'assassinio, nella frazione Papanice di Crotone, di Giuseppe Cavallo, di 27 anni, persona di fiducia di Pantaleone Russelli. (ANSA). |

La polizia ha eseguito a Crotone quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti dei presunti responsabili dell'omicidio di Luca Megna, ucciso il 22 marzo del 2008 in un agguato di 'ndrangheta, figlio di Domenico, capo dell'omonima cosca Domenico. Nell'agguato restò ferita in modo grave la figlia di cinque anni di Megna, che era insieme al padre.